Vignette e Carte da gioco
articolo, letteratura, portfolio
Riprenderemo la prossima settimana la scheda sul colore.
Questa volta un articolo curioso… Si sa che Italo Calvino era molto legato alle immagini, alla scrittura che evocava o partiva da immagini, ne parlammo per il suo anniversario in SDF 1, della nuova serie.
Oggi, in vista di un importante incontro a Ca’ Foscari, il 26 febbraio, riprendiamo il Calvino visivo, solo per proporvi delle immagini inedite… su carte.
Altan
Calvino, nelle Lezioni americane, dedica una lezione alla Visibilità, come valore da preservare per la scrittura. Partendo da Dante e passando per Sant’Ignazio da Loyola, Calvino analizza il senso dell’immaginazione e della visione, come sorgente per narrazione e parole.
Infine confessa la sua scoperta delle immagini, dalla primissima infanzia, attraverso i fumetti (soprattutto americani) del Corriere dei Piccoli:
«Quando imparai a leggere, il vantaggio che ne ricavai fu minimo […] Comunque io preferivo ignorare le righe scritte, e continuare nella mia occupazione preferita, quella di fantasticare dentro le figure e nella loro successione».
Vignette o tarocchi
Quindi Calvino collega questo suo gioco infantile – in cui leggeva le figure dei fumetti in una sua libera composizione, creando anche storie uniche con sequenza inventate dei diversi personaggi – all’operazione letteraria compiuta in età ben più matura, in cui ha fatto narrare storie attraverso le figure dei Tarocchi, attribuendo di volta in volta significati diversi.
i Tarocchi del Bembo, usati nel Castello dei Destini Incrociati
Mescolare le carte è anche un modo di dire. Ma a chi non è capitato di immaginare che quelle figure non siano personaggi di una storia?
Se per il Castello ci vogliono i tarocchi del Bembo, e per la Taverna, tarocchi marsigliesi di meno costo, a un certo punto Calvino rivelerà l’idea di un Motel.. dove i tarocchi siano sostituiti da vignette di fumetto, dove le figure mitiche siano sostituite da scene tipiche o iconiche dell’avventura.
Lorena Canottiere per una mostra su Calvino, ha trasformato in nuovi tarocchi delle immagini di un fumetto.
D’altra parte molti disegnatori hanno creato tarocchi tematici e fumettistici.
Ma questa volta non ci soffermeremo sulle tante varianti, i tanti mazzi firmati. Invece, sempre parlando di carte da gioco, ecco delle carte che arrivano dal 1979 (chi sa di preciso mi corregga), un doppio mazzo di carte normali, prodotte dalla storica libreria Le nuvole parlanti, di Milano, ognuna illustrata da un disegnatore celebre o esordiente, all’epoca.
Se non la consoci e vuoi i mazzi completi, chiedi!
Le carte da gioco
Una nota, comincio postando le carte la cui illustrazione cita la struttura originale e il senso del gioco.
Altan ci è stato di apertura all’articolo, con uno splendido doppio re.
Segue Gianni De Luca
Cinzia Ghigliano
Mattotti
Dino Battaglia
e poi…
Pratt
Toppi
Micheluzzi
Manara
Munoz
Zaniboni (Diabolik)
Cavazzano
Silver
Gallieno Ferri
Milazzo.
Carlo Peroni
Giuliana Maldini
In queste immagini, non solo appaiono grandi firme, ma anche un’epoca, per colori, tecniche e segno… ma anche traspare qualche elemento di cambiamento nei prossimi anni 80.
Per concludere il solito video, particolarmente didattico, perché in questi giorni mi rivolgo anche ad allievi, esordienti e futuri allievi dei corsi online di primavera da marzo: SCENEGGIATURA, FUMETTO SMART E GRAPHIC JOURNALISM!
(info@ascuoladifumetto–online.com)
https://www.ascuoladifumetto-online.com/a-scuola-di-fumetto-online/























Che meraviglia! Ma secondo te lo trovo un mazzo di carte di Altan?